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giovedì 25 ottobre 2012

PESCA A LEARNING

il vantaggio è che si può praticare ovunque, tecnicamente è una via di mezzo fra il surfcasting leggero, e la pesca a fondo l'attrezzatura principalmente è composta da :
_canne ad azione di punta ( 3,30 a 5 m).
_vettini intercambiabili in base al luogo e alla preda prescelti.
_Ami molto piccoli (20/14)
_pasturatore (la pasturazione a base di bigattini)
_mulinelli di media grandezza capaci di un recupero senza sforzo
Solitamente da risultati soddisfacenti, basata essenzialmente sull'utilizzo di attrezzature leggere e terminali sottil.
i luoghi possono essere: cale, insenature, porti, fiumi, laghi e laghetti artificiali.

domenica 7 ottobre 2012

CATCH & RELASE

Il Catch & Release (catturare e rilasciare) è una pratica di pescail cui fine è di non uccidere le prede.
Questa tecnica è nata negli USA negli ambienti della pesca con la mosca e della pesca a spinning. Questa tecnica permette al pesce di vivere a lungo dopo essere rilasiatoe di essere ricatturato.
Rilasciare il pesce pescato, non è solo segno di civiltà e rispetto ambientale, ma rappresenta una vera filosofia e approccio alla pesca, dove alla gioia della cattura si aggiunge la felicità del vedere l'animale appena catturato di nuovo libero.
Le regole basilari sono le seguenti
1-Usare ami singoli e senza ardiglione per favorire la slamatura.
2-Recuperare e slamare il pesce velocemente infatti  come gia sapete il pesce può sopravvivere fuori dell'acqua solo per pochi minuti ed è opportuno ridurre questo tempo a pochi secondi.
3-Maneggiare delicatamente il pesce con le mani bagnate: per non provocare un grave cambiamento della temperatura corporea.
4-La slamatura,il pesce allamato profondamente non deve essere slamato. In questo caso la slamatura provoca ferite assai gravi in parti vitali: è meglio tagliare la lenza. Come valida alternativa al taglio della lenza, esiste da poco tempo uno slamatore (Larchy).
5-La rianimazione: se il pesce è esausto non va lasciato andare immediatamente: occorre mantenerlo in acqua tenendolo con le mani e contro corrente.

venerdì 3 agosto 2012

PESCA A FONDO

Il requisito essenziale comune a tutta l'attrezzatura è la robustezza di ogni suo componente, necessaria per catturare avversari di taglia quasi sempre notevole. Nell'acquisto della canna si devono privilegiare la resistenza e l'azione di punta, scegliendo un attrezzo di misura compresa tra i 3,5 e i 4,5 metri, capace di lanciare zavorre che possono variare dai 30 ai 150 grammi. Un buon accorgimento è quello di utilizzare cimini di colorazione vivace, per meglio percepire l'abboccata del pesce dai movimenti del vettino della canna. Il mulinello dovrà avere una buona capienza di bobina, con una frizione progressiva, ben regolabile e in grado di assorbire le sollecitazioni di prede anche di grossa mole. Di solito si utilizzano piombi con grammature che possono variare dai 10 ai 30 grammi in acque ferme o con poca corrente, mentre in acque veloci è meglio usare piombi da 50-80 grammi; gli ami, invece, hanno misure dal n.8 al n.10 per inneschi come il granoturco (mais) e dal n.4 al n.8 per lombrichi e esche simili. Il filo è di solito di un diametro compreso tra 0.18 e 0.40.
Le esche principali sono: il lombrico, il mais, la polenta e il bigattino.

giovedì 2 agosto 2012

PASSATA

Per la pesca a passata si può usare sia la canna fissa che la bolognese a cui è attaccata una lenza munita di galleggiante, piombini e terminante con un amo. È una tecnica maggiormente utilizzata nelle acque dolci correnti per insidiare pesci quali cavedano, barbo, carpa ma può essere utilizzata anche in acque salmastre per la pesca del cefalo e della spigola soprattutto. L'ambiente più adatto per praticare questa tecnica di pesca è quello del fiume del fondovalle o dell'alta pianura, con acque piuttosto correnti senza essere vorticose e fondo sassoso con poche piante ed ostacoli vari. Le esche più utilizzate sono:  bigattino ,lombrico ,larve ,mais, legumi ,pane ,formaggio Emmenthal.

MORTO MANOVRATO O TECNICA DRAKOVIC

Nellaa tecnica di pesca del morto manovrato (o tecnica drakovic) le esche utilizzate sono piccoli pesci come scardole e vaironi morti, innescati su un terminale d'acciaio composto da due cavetti terminanti con una o più ancorette.
Questa tecnica da al pesce morto che viene calato sul fondale del fiume o del lago una postura che lo fa sembrare vivo al pesce predatore. Alla realizzazione dell'effetto contribuiscono sia il movimento che il pescatore da alla sua esca alzandola e calandola rispetto al fondale, sempre mantenendo la sagoma del pesce nella sua postura naturale, sia le correnti  che fanno muovere il pesce da destra a sinistra e viceversa sul perno dove è stato fissato in precedenza.

PESCA A SPINNING

Lo spinning è una tecnica di pesca nella quale si utilizzano esche artificiali, in metallo, legno o plastica.
L'esca artificiale può essere "rotante" o "cucchiaino", che è costituita da una paletta metallica che ruota sul suo asse nel momento in cui è recuperata dal pescatore, subito dopo il lancio.
In generale, con questo metodo di pesca, si tende alla cattura di pesci predatori, attratti dal movimento dell'esca, dal suo colore, dalla sua somiglianza a piccoli pesci di cui essi si nutrono oppure infastiditi dal passaggio dell'esca nel loro territorio di caccia.
Oppure può essere costituita da pesciolini in plastica o in legno generalmente con due ancorette, una nella parte caudale e l'altra nella parte pettorale, con una palettina sotto il mento, la quale serve per far muovere l'artificiale trainato in maniera discontinua ed irregolare, come se fosse un pesciolino vero.
Le esche vengono lanciate e recuperate tramite l'utilizzo di un mulinello in modo da simulare un piccolo pesce o una creatura acquatica.
Le esche si possono dividere in: jigs, cucchiaini rotanti, cucchiaini ondulanti, jerkbait, crank bait, spinnerbait e buzzbait, esche siliconiche. Negli ultimi anni lo spinning si sta diffondendo, specialmente nelle nuove generazioni di pescatori, per la sua sportività e per l'emozione che le catture fatte con questa tecnica regalano.
Tra tutte le tecniche di pesca si può considerare sicuramente la più dinamica data l'esigenza di continui spostamenti alla ricerca del predatore. Non rari sono i cappotti difatti lo Spinning è tutt'altro che una pesca redditizia soprattutto quando il nostro obiettivo è rappresentato da pesci particolarmente furbi come cavedani o black bass.
La pesca a spinning si può effettuare nelle acque interne ma anche in mare .
La pesca a spinning nelle acque interne tende alla cattura, tra gli altri, di trote, cavedani, lucci, persici trota, aspi lucioperca, persici e siluri
La pesca a spinning in mare può consentire la cattura di spigole, pesci serra, tracine, lecce, Barracuda, lampughe, ricciole, dentici e in generale tutti quei predatori che sono soliti frequentare le nostre acque. La pesca a spinning varia, anche in maniera considerevole, in termini di tecnica, di attrezzatura e di esche utilizzabili, in relazione all'ambiente in cui è praticata e al tipo di pesce che si intende catturare.

PESCA CON LA MOSCA

La pesca con l'utilizzo della mosca è un tipo di pesca sportiva definita così perché vengono utilizzate esche artificiali costruite a imitazione,  di insetti che nascono, si sviluppano, si riproducono e muoiono nell'ambiente acquatico, ma anche insetti come formiche, cavallette, vespe ecc. L'esca imita si la mosca ma anche altri animali di cui il pesce si nutre, come altri pesci, gamberetti, ecc.
L'attrezzatura essenziale è composta da:
-canna di diverse lunghezze,
-mulinello per pesca mosca
-coda di topo
-vari accessori a supporto del pescatore.
Tale attrezzatura è necessaria per poter lanciare l'esca artificiale a volte avente pesi molto leggeri, a diversi metri di distanza, tramite delle tecniche di lancio a volte molto complicate, volte alla migliore posa possibile dell'artificiale in acque spesso mosse.
Queste esche vengono realizzate con vari materiali tra cui le piume d'uccelli, pelo di mammiferi o filati sintetici come il nylon sopra un amo ad occhiello fissate poi con della colla o dello smalto.
Le tecniche di pesca in torrente sono essenzialmente tre:
- mosca secca,(si utilizza quando i pesci si stanno alimentando in superficie mangiando gli insetti che si sono posati sull'acqua ; queste esche sono di piccole-medie dimensioni e molto galleggianti)
-mosca sommersa, (si utilizza quando i pesci si alimentano subito sotto la superficie)
-ninfa  (si utilizza quando i pesci stazionano sul fondo e si nutrono di insetti subacquei e larve detti appunto ninfe ; le esche sono piombate).
La piombatura in questo tipo di pesca non viene mai applicata alla lenza ma direttamente nella costruzione della mosca, aggiungendo alcune spire di filo di metallo (piombo, rame o tungsteno) sull'amo . È consuetudine da parte dei pescatori a mosca pescare cercando di provocare il minor danno alla fauna ittica. A questo scopo si usano sovente ami senza ardiglione, secondo il cosiddetto spirito no-kill: rilasciare sempre il pesce che si cattura, qualunque sia la taglia, se il suo prelievo reca un danno significativo all'ecosistema del corso d'acqua.

PESCA CON CANNA FISSA

IN GENERALE
Per pesca con canna fissa si intende un tipo di pesca effettuata sia in acque dolci che al mare, con canne da pesca senza mulinello..
Inizialmente, il materiale utilizzato era il bambù e, grazie alla tecnica ad innesti la canna poteva raggiungere lunghezze notevoli, con pesi, però, sempre sostenuti. In tempi successivi si passò al Conolon e alla fibra di vetro che rendeva le canne fisse meno pesanti, ma ancora molto robuste .
Negli anni Ottanta si iniziò ad utilizzare il carbonio, con ottima resa e peso ridotto. Dapprima si ebbero canne in costruzione mista, poi interamente in carbonio.
TECNICA 
Si lega il corpo di lenza con un'asola all'estremità della canna, ad esempio impiegando un moschettone scorrevole in materiale plastico.
La lunghezza dell'intera montatura deve essere proporzionata all'altezza del pescatore in modo da consentirgli di guadinare agevolmente il pesce: se si pesca in piedi, normalmente 50-70 cm più della canna. Per lo stesso motivo, pescando da seduti invece, è meglio che la lenza sia poco più corta della canna.
Sfruttando la flessibilità dei cimini riportati in carbonio pieno, è possibile pescare con diametri di filo estremamente contenuti: 0,12 mm per la lenza madre, 0,10-0,08 mm per il terminale.
Gli ami utilizzati sono normalmente di misura 20, 18 o 16, e come esca uno o più bigattini.
Vi sono diversi tipi e lunghezze di canne fisse, da 0,5 a 12 m, a seconda del tipo e della taglia del pesce che si vuole insidiare.
GENERE DI PESCI PESCATI
Con l'impiego di un'accurata pastura si possono catturare vari tipi di pesce, d'acqua dolce e salata, come per esempio alborelle anguille, carpe, scardole, gardons, persici sole, persici reali, cavedani, barbi, trote, spigole, cefali, occhiate e boghe.